scrivo perché penso mentre spero scrivo
spesso quando uso le parole così è perché vorrei spiegare le
cose
che non sempre si possono spiegare con le parole così
infatti faccio finta che vada bene come le metto in fila e
che funzionino insieme faccio
in modo che basta che creino una immagine ed è quello che mi
basta
allora io vorrei cercare di spiegare come mi sento quindi
provo di solito così cominciando a dire che mi sento un po' come quando
sono affamata a colazione
e penso anche che la colazione è il mio pasto preferito perché è pieno di
consistenze
mi sento un poco affamata di consistenze ma forse
mi sento come quando mordi una cosa che ti da soddisfazione
o che ti dovrebbe dare soddisfazione
perché è quello un poco il problema che sto dando un
morsetto che vorrei tantissimo mi desse soddisfazione ma alcuni morsi sono molto esaustivi abbastanza
altri ti devi accontentare.
ti devi accontentare?
ho sempre pensato che fosse giusto accontentarsi
che fosse
giusto quando gli altri ti sembrano giusti al posto giusto bene nella giustezza
ma non lo sei tanto tu
ho capito
forse che devo proprio farlo quello che mi sento però
è così difficile gestire la propria giustezza
che non so bene se invadere voglio dire vado
non vado
mi sento un vado non vado si buttati vai però poi si ma
forse vai capito.
finisce che
spero e nella speranza come sempre a volte va e a volte non
va ma sai cosa
ora ci sto davvero pensando e
io mi sa che spero perché ho fiducia
io spero perché mi concedo di sperare perché mi sento che ha
senso sperare se no mica spererei a vuoto
anche se
non mi stupisco.
quindi tutto questo discorso che non ha
senso mi sa che è
servito più a me che a voi
come spesso succede quando scrivo perché alla fine è
esattamente come penso ma clicco semplicemente i tasti delle lettere
delle sinapsi e basta
ridendo
e scherzando
credo di avere addirittura
fatto un piccolo
passo di
consapevolezza
vi ringrazio molto
di avermi
ascoltato
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